Linux Mint 22.3: nuove ISO HWE con kernel 6.17, ma conviene davvero installarle?

Guida pratica per capire cosa sono le nuove ISO HWE, a chi servono davvero e come installarle senza reinstallare tutto.

Il progetto Linux Mint ha rilasciato tre nuove immagini ISO per Linux Mint 22.3, nelle varianti Cinnamon, Xfce e MATE, questa volta con il kernel Linux 6.17. La sigla HWE non dice molto a prima vista: vale la pena fare un passo indietro sul suo funzionamento.

Cos’è il meccanismo HWE e perché esiste

Quando Ubuntu rilascia una versione LTS, sceglie un kernel specifico e lo mantiene aggiornato con patch di sicurezza per i successivi cinque anni. Il problema è che il mondo dell’hardware va avanti: nuove schede grafiche, chip Wi-Fi, processori. Chi compra un computer recente può trovarsi con componenti che quel kernel non riconosce ancora.

Per questo esiste il programma HWE (Hardware Enablement): Canonical porta periodicamente un kernel più recente nel ramo LTS, prendendolo dalle release intermedie di Ubuntu che escono ogni sei mesi. Linux Mint, basandosi su Ubuntu LTS, può a sua volta distribuire ISO che includono già questo kernel aggiornato. Risultato: stessa Mint 22.3 di sempre, ma con un kernel più nuovo sotto il cofano e un supporto hardware più ampio.

La tabella seguente mostra come funziona questo meccanismo nel tempo, e come il kernel HWE finale di ogni LTS diventi sempre il kernel base della successiva:

Ubuntu LTSKernel GAKernel HWE finaleMint basato suKernel Mint HWE
16.04 LTS4.44.15Mint 18.x4.15
18.04 LTS4.155.4Mint 19.x5.4
20.04 LTS5.45.15Mint 20.x5.15
22.04 LTS5.156.8Mint 21.x6.8
24.04 LTS6.86.11 → 6.12 →
6.14 → 6.17
Mint 22.x6.17 (Mint 22.3 HWE)
26.04 LTS7.0~7.1 / 7.x (dipende da Ubuntu 26.10/27.x)Mint 23.x (futuro)identico all’HWE Ubuntu
Storico kernel HWE

Il kernel base (GA) riceve aggiornamenti di sicurezza per tutta la durata del ciclo LTS, cioè cinque anni. Il kernel HWE ha invece un ciclo più breve, circa sei mesi per ogni serie, dopodiché Mint propone automaticamente il salto alla serie successiva. In entrambi i casi non si resta mai senza aggiornamenti di sicurezza, ma chi usa il kernel HWE cambia serie più spesso, con il rischio teorico di incontrare qualche incompatibilità ad ogni salto, specialmente su hardware datato.

Perché sono uscite queste ISO

Per capire il contesto, è utile sapere cosa è successo con le versioni precedenti. Mint 22 e 22.1 includevano il kernel 6.8 LTS di default. A partire da Mint 22.2, il team ha scelto di includere il kernel HWE 6.14 nelle nuove installazioni, per garantire il supporto ai processori AMD più recenti. Chi invece ha aggiornato da Mint 22.1 a 22.2 o 22.3 senza reinstallare è rimasto sul kernel 6.8 LTS.

Il kernel 6.14, però, ha portato con sé alcuni problemi di compatibilità segnalati dagli utenti. Da qui la decisione di pubblicare nuove ISO con il kernel 6.17, come ha dichiarato Clement Lefebvre:

“Oggi pubblichiamo le immagini ISO HWE per Linux Mint 22.3 con kernel 6.17. In futuro pubblicheremo ISO HWE per l’ultima release ogni volta che un kernel più recente sarà disponibile nel repository. Si tratta di immagini non di nuove release, ma sono completamente testate e considerate stabili.”

Le ISO sono disponibili sul sito ufficiale nelle varianti Cinnamon, Xfce e MATE.

A chi servono davvero

La situazione degli utenti Mint 22.x è più articolata di quanto sembri, e dipende da quando e come è avvenuta l’installazione:

InstallazioneKernel attuale
Mint 22 / 22.1 (clean install o upgrade)6.8 LTS
Mint 22.2 / 22.3 (solo clean install)6.14 HWE → aggiornabile a 6.17
Mint 22.3 ISO HWE (nuova)6.17 HWE direttamente
Situazione utenti Mint 22.x

Le nuove ISO con 6.17 sono pensate principalmente per chi deve installare da zero e ha hardware recente che presentava problemi con il kernel 6.14. Non sono un aggiornamento generico né risolvono tutti i problemi di compatibilità.

In particolare, c’è un caso in cui il kernel 6.17 non aiuta affatto: le vecchie schede NVIDIA che richiedono il driver 470. Quel driver non è più supportato da NVIDIA per i kernel più recenti, e non funziona né con il 6.14 né con il 6.17. Per chi si trova in questa situazione, l’unica strada percorribile rimane il kernel 6.8 LTS, installando da una ISO di Mint 22.1 e aggiornando poi a 22.3 senza cambiare kernel.

Se hai già Mint installato

Le nuove ISO sono pensate per chi installa da zero. Se hai già un sistema funzionante, non devi reinstallare nulla. Puoi installare il kernel 6.17 direttamente dai repository con:

sudo apt install linux-generic-hwe-24.04

Dopo il riavvio verifica con uname -r che il nuovo kernel sia attivo. Il kernel precedente resta disponibile nel menu di avvio come fallback. La fonte per questo comando è la documentazione ufficiale Canonical sul meccanismo HWE, disponibile su canonical-kernel-docs.readthedocs-hosted.com.

Vale la pena farlo?

Prima di procedere, però, considera se ne vale davvero la pena. Se il tuo sistema funziona senza problemi, non hai nulla da guadagnare passando al 6.17. Il kernel HWE ha senso su hardware recente, acquistato dopo il 2024, che non viene riconosciuto dal kernel 6.8 o che presentava problemi con il 6.14. Su hardware datato il ragionamento si inverte: il kernel LTS funziona già perfettamente e i cambi di serie HWE ogni sei mesi portano solo rischi senza alcun beneficio concreto.

Il futuro: Mint 23 e Ubuntu 26.04

Il progetto ha annunciato che a partire da Mint 23, previsto per Natale 2026, adotterà un ciclo di sviluppo più lungo, puntando sulla stabilità invece che sull’aggiunta costante di nuove funzionalità. Mint 23 si baserà su Ubuntu 26.04 LTS “Resolute Raccoon”, uscita ad aprile 2026, che porta il kernel Linux 7.0 come base di partenza: un salto generazionale vero rispetto al 6.8 attuale.

Tra le novità in discussione c’è anche l’introduzione di una fase ALPHA per le prossime versioni, così da permettere agli utenti di provare in anteprima le novità più significative e al team di raccogliere feedback anticipato sui cambiamenti più rilevanti.

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Emanuele Gori scrive di software libero, privacy digitale e self-hosting.
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