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Uptime Kuma 2.3 aggiunge il monitoraggio OracleDB e i gruppi per le pagine di stato
Il popolare tool di monitoraggio self-hosted si aggiorna: nuovi monitor, notifiche ampliate e qualche breaking change da tenere d'occhio

Uptime Kuma è uno strumento di monitoraggio self-hosted e open source che permette di tenere sotto controllo la disponibilità di siti web, servizi, porte di rete e molto altro, il tutto attraverso un’interfaccia web pulita e intuitiva. A differenza delle soluzioni cloud come UptimeRobot, Uptime Kuma gira interamente sul proprio server: nessun dato trasmesso a terzi, nessun limite imposto da piani a pagamento. Supporta decine di tipologie di monitor, invia notifiche tramite i canali più diffusi come Telegram, NTFY, email, Slack e moltissimi altri e permette di creare pagine di stato pubbliche per comunicare in tempo reale l’operatività dei propri servizi. È uno di quei progetti che, una volta provati, è difficile abbandonare.
Uptime Kuma 2.3 è disponibile come ultimo aggiornamento stabile del popolare strumento di monitoraggio self-hosted. La novità più rilevante di questa versione è un nuovo monitor per OracleDB, che amplia le capacità di monitoraggio dei database. La versione 2.3 migliora inoltre la gestione dei WebSocket, aggiungendo il supporto all’autenticazione.
Sul fronte della pagina di stato, l’aggiornamento introduce sezioni a scomparsa: i monitor possono essere raggruppati per categoria e ogni gruppo può essere espanso o contratto con un clic, rendendo molto più gestibili le pagine di stato con tanti servizi monitorati. Da segnalare però una rimozione: la funzionalità di ordinamento delle pagine di stato, aggiunta di recente, è stata eliminata per via di problemi di prestazioni. Chi ne faceva uso dovrebbe tenerne conto prima di aggiornare.
Una modifica importante riguarda gli utenti Raspberry Pi. Uptime Kuma introduce la nuova opzione UPTIME_KUMA_SQLITE_SINGLE_CONNECTION, che su questi dispositivi potrebbe essere necessario impostare su true per evitare conflitti di accesso al database SQLite. Il problema riguarda principalmente Raspberry Pi e hardware simile, quindi la maggior parte delle installazioni può ignorare questa impostazione.
Anche il supporto alle notifiche si amplia: la release aggiunge Telnyx, VK, MAX Messenger e i template di messaggio personalizzati per il provider Evolution. Aggiornato anche il testo di aiuto per le notifiche di Home Assistant, ora allineato alla nuova nomenclatura introdotta nel 2024, che ha rinominato “Services” in “Actions”.
Sul fronte dei bug fix, questa versione corregge il calcolo dell’uptime in presenza di intervalli temporali mancanti, risolve un problema con i controlli di scadenza dei domini che non si aggiornавано correttamente, migliora la gestione SSL nel server temporaneo usato durante la configurazione del database e corregge un’anomalia nelle metriche Prometheus che generava due serie distinte per un singolo monitor quando erano presenti dei tag.
Altre correzioni minori riguardano i gap nei grafici per ping TCP con latenza inferiore al millisecondo, la gestione delle notifiche Stackfield, la memorizzazione del parametro applyExisting nel database e la propagazione degli errori durante la creazione dei monitor.
Per tutti i dettagli, è disponibile il changelog ufficiale.
Se non hai ancora provato Uptime Kuma, è disponibile una guida dettagliata per configurarlo rapidamente con Docker. Buon monitoraggio!








