Internet come doveva essere: libero, decentralizzato, nelle tue mani

Ti sei mai chiesto com’era Internet prima degli algoritmi che decidono tutto al posto tuo? Prima dei like obbligati e dei contenuti tutti uguali? Gli stessi trend, le stesse facce, le stesse idee? Quell’Internet non è un ricordo lontano: esiste ancora. È uno spazio dove puoi esprimerti davvero, scoprire persone e idee diverse, e non essere solo un prodotto. Quel posto si chiama Fediverso.

Ma cos’è ‘sto Fediverso?

Immagina di poter usare Gmail per mandare email a chi ha Outlook, Yahoo o Proton. Funziona, vero? Perché l’email è un protocollo aperto: non importa chi fornisce il servizio, tutti possono comunicare.

Ora immagina che lo stesso principio valga anche per i social network. Nel Fediverso non sei bloccato in una sola piattaforma. Puoi scegliere un’app per scrivere messaggi brevi, simile a Twitter/X, un’altra per condividere o guardare foto come su Instagram, e un’altra ancora per i video, come su YouTube. Anche se le app sono diverse, puoi parlare sempre con le stesse persone: seguire qualcuno, commentare un post o rispondere a un video senza cambiare social.

Tutto questo è possibile perché questi social parlano la stessa lingua e sono collegati tra loro attraverso la federazione: diversi server indipendenti (istanze) che comunicano tra loro attraverso il protocollo aperto ActivityPub come una grande rete unica. Esattamente come l’email, ma per i social media. Servizi come Mastodon, Pixelfed, PeerTube o Friendica fanno parte di questo ecosistema interconnesso. Questa rete si chiama Fediverso.

I Giganti Tech Il Fediverso
🏢 Un’azienda controlla tutto 🌐 Migliaia di server indipendenti
🎯 Algoritmi che decidono cosa vedi 🕒 Timeline cronologica – TU scegli cosa vedere
💰 I tuoi dati? Sono il loro prodotto 📥 I tuoi dati sono accessibili e scaricabili
⛔ Ban arbitrari senza appello 📜 Regole trasparenti e comunitarie
📢 Pubblicità e tracking ovunque ⚙️ Ogni server decide le proprie politiche (donazioni, ads, ecc.)
🔒 Account chiuso = tutto perso 🚚 Cambi server? Porti con te follower e following

Fonte icone/emoji: emoji-reference repository

Ma quindi devo scegliere un solo social del Fediverso?

È una domanda che si fanno in molti, ed è comprensibile: veniamo da un Internet dove ogni piattaforma è un’isola separata. Hai un account su X/Twitter? Sta lì. Hai un account su YouTube? Sta da un’altra parte. E i due mondi non si parlano. Nel Fediverso funziona diversamente.

Per spiegartelo, ti racconto cosa succede a me.

Ho due account:

Due piattaforme diverse, due funzioni diverse. E cosa faccio? Dal mio account Mastodon seguo il mio account PeerTube, proprio come seguirei un utente qualsiasi. Da lì in poi, ogni volta che pubblico un video su PeerTube, Mastodon lo riceve.

Un giorno carico un video su PeerTube. Il post del video compare nella mia timeline Mastodon e posso commentarlo, rispondere, condividerlo… tutto da un solo social, senza aprire PeerTube.

E se voglio che i miei follower Mastodon vedano il video, mi basta ricondividere il post dalla mia timeline o anche solo mettere “mi piace”. Non devono avere un account PeerTube, non devono cambiare piattaforma: possono commentare direttamente da Mastodon, come se fosse un normale post.

E la parte sorprendente è questa: i commenti scritti da Mastodon compaiono anche sotto il video su PeerTube. È un’unica conversazione distribuita su due piattaforme diverse.

È come se i commenti e le ricondivisioni di X/Twitter a un video YouTube apparissero automaticamente anche sotto il video su YouTube. Impossibile nei social tradizionali. Nel Fediverso, invece, è normale amministrazione.

È difficile iniziare?

C’è un’altra differenza importante rispetto ai social tradizionali: la timeline del Fediverso non si costruisce da sola.

Funziona benissimo quando inizi a seguire persone, progetti e comunità. Ma per chi arriva da piattaforme algoritmiche, l’impatto iniziale è quasi uno shock.

Siamo abituati a social che ti riempiono il feed anche se non segui nessuno: ti suggeriscono cosa vedere, chi seguire, cosa commentare, cosa dovrebbe “interessarti”. È un flusso continuo, progettato per non lasciarti mai senza stimoli.

Nel Fediverso non succede nulla di tutto questo. Se non segui nessuno, la tua timeline è… vuota. E molti, alla prima esperienza, dicono la stessa cosa:

“Non trovo i contenuti che vedo sugli altri social.”

Ed è vero: non li trovano perché nessun algoritmo glieli spinge addosso. Devono cercarli, scoprirli, costruirsi il proprio ambiente. Non tutti hanno la pazienza o la curiosità per farlo.

Diciamolo chiaramente: il Fediverso funziona meglio per utenti un po’ più smaliziati, o per chi cerca davvero un’alternativa. Non perché sia difficile, ma perché richiede un approccio diverso.

I social algoritmici come X o Facebook, se li paragoni ai sistemi operativi, sono come usare Windows: tutto è già pronto, ti suggeriscono cosa fare, cosa aprire, cosa guardare.

Il Fediverso invece è più simile a un sistema operativo libero: devi costruirti il tuo ambiente, scegliere cosa seguire, capire come funziona la federazione. Non è complicato, ma è un’esperienza più consapevole.

E quando il tuo feed prende forma, quando inizi a vedere contenuti che hai scelto tu, quando la timeline diventa tua… allora capisci perché chi resta nel Fediverso non torna più indietro.

Ma allora perché non lo usa nessuno?

Sbagliato. Lo usano milioni di persone. Solo che non fa notizia perché non ci sono quotazioni in borsa, acquisizioni miliardarie o CEO controversi.

Il Fediverso cresce ogni giorno perché la gente è stanca di essere il prodotto. Stanca di algoritmi che manipolano, di ban arbitrari, di piattaforme che vendono i tuoi dati. Il Fediverso è per chi vuole riprendersi Internet.

Trova il tuo social fediverse

Mastodon

Microblogging (come Twitter/X)

Pixelfed

Foto e immagini (come Instagram)

PeerTube

Video hosting (come YouTube)

Lemmy

Forum e comunità (come Reddit)

WriteFreely

Blogging minimalista

Mobilizon

Eventi e gruppi

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